Non potevo iniziare senza parlare di Haiti, ma non del terremoto né delle migliaia di vittime, ma dell'ipocrisia di una società, sempre più distratta e "distante", che solo davanti ad una tragedia come questa si accorge di un paese e di un popolo che vive nel dramma tutti i giorni della sua vita. Uomini e donne che vivono con meno di 2 dollari al giorno, bambini che frugano nell'immondizia e che spesso vengono "affittati" a turisti "occidentali" per poter mangiare.
La cosa ancor più drammatica è che nel mondo ci sono decine di "Haiti"e miliardi di persone nelle stesse condizioni, popoli invisibili che notiamo solo quando il mondo decide di spazzarli via e allora siamo tutti pronti ad aiutarli fino alla prossima "partita di calcio"........ben contenti di dimenticare.
Da oggi iniziamo a ricordare ..........."se non ricordiamo non possiamo comprendere" (Edward Morgan Forster).
Adelante
FUSER
Nota: santo domingo ha deciso di rafforzare le sue frontiere per paura che i disperati haitiani possano turbare il suo paradiso turistico.
Spero che i veri viaggiatori BOICOTTINO le sue spiagge.



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